IL SOFFIO DEL VENTO dal mio inedito “FISSE LE STELLE IN CIELO”

Si alza lieve il soffio del vento di primavera

a incorniciare splendidi ,i capelli dorati

del grano nei campi colorati dai rossi papaveri

del sangue del cuore della natura in festa e

palpitante , nei prati sparge i profumi dei fiori

dell’amore olezzati e leggiadri ,a gridare al sole

la bellezza innata e spontanea della natura in festa.

Canta la sua gioia,il cuore dell’ape in cerca

del suo fiore e tu ,cuore mio,piangi e nascondi

lacrime di fuoco che bruciano le guance e celano

tormenti che non osano spegnersi e ricordi che non

muoiono e sempre più ,vivi e sopravvivi al dolore e

al tormento di te che mi manchi,gioia e amore eterno

che non passi al passar delle stagioni e rimani

abbarbicato ai ricordi come splendida e viva eterna

edera che  ti fai corpo coi muri vuoti che riempi

sempre di nuova vita che splende e si rinnova.

Ed io?Che mi porti ,vento di primavera che nascondi

il mio dolore eterno e copri di un finto sorriso ,

la mia nostalgia eterna e il mio cercarti sempre

e il perderti e il non trovarti se non nell’abisso

del mio cuore e  nel  mio eterno pensarti!

SUL MARE TU SOLO E LA TUA NAVE …Da “FISSE LE STELLE IN CIELO” inedito

 

Sei partito piangendo, figlio mio,

su quel mare in tempesta che avevi dentro e che ti aspettava,

una nuova missione e il cuore trafitto. Sei partito portandoti dentro

un dolore troppo forte, inaspettato e mi hai lasciata bagnandomi

del tuo singhiozzante pianto a dirotto, mentre abbracciandomi dicevi

“ TVB mamma, mamma TVB” , QUANTE VOLTE L’HAI RIPETUTO ,

FIGLIO MIO, QUANTE VOLTE … Te ne sei andato distrutto ,trafitto,

tradito, sconfitto,ED IO CON TE ,

TI accompagnava il mio pianto … Quel mare che amavi ,che adoravi,

che era tutta la tua vita , ora ERA LA TUA MORTE: SOLO

E LONTANO … Solo ad affrontare quel dolore

così grande, così forte, SOLO, solo il mare intorno e tu

su quella nave di morte! Solo e la morte che ti distruggeva

 e ti toglieva il fiato, solo a piangerti addosso un amore

troppo grande che credevi immortale, solo ad affrontare una vita

che non ti aspettavi, solo MENTRE MORIVI

E NESSUNO A CONFORTARTI!

QUI da: “ IL TEMPO DEL SILENZIO” Ed.l’Espresso

 

 Qui, dove si consuma il tempo,

 dove arde l’immane tragedia della tua assenza,

 dove i ricordi bruciano

 più del fuoco boschivo che arde

 e tutto distrugge, spinto dal vento forte di maestrale

 inarrestabile e impavido,

 dove il pianto la fa da padrone

 e NULLA ferma il corso inesorabile

 del dolore,

 qui , io cavalco inquietudini

 e ferite lancinanti attanagliano

 il mio cuore trafitto a morte,

 silenzioso , coperto dal sangue

 delle tue ferite, profonde , mortali,

 che nulla più rimarginano,

 insensibili sono e indifferenti

 alla pozione dell’unguento benefico

 di chi con amore, restandomi accanto,

 inutilmente tenta di chiudere il solco profondo

 della tua assenza ,

 qui si consuma il mio vivere aspettandoti …