http://www.2duerighe.com/puglia/41030-s-martino-tradizione-salentine-e-nostalgie.html

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S.Martino: tradizione salentine e nostalgie

Ero piccola, da sempre questa era la prima festa prenatalizia in casa mia e non solo. Mia mamma trascorreva tutta la giornata affaccendata a preparare il cenone serale:“la carne alla pignata”, carne rigorosamente di cavallo cotta al fuoco del camino con tutti i suoi aromi dal prezzemolo, ai pomodorini , all’aglio, alla cipolla, al peperoncino, all’alloro. Già dal mattino la metteva a cuocere e gli aromi della cottura si diffondevano per tutto il giorno nella casa, poi preparava l’impasto per le “pittole”, dovevano lievitare molto e solo quando tutti erano in casa per la cena si mettevano a friggere, bisognava mangiarle calde, fumanti e se ne facevano di molte tipologie da quelle fritte con il solo impasto di farina, acqua e lievito da inzuppare nel miele riscaldato all’uopo o nel vin cotto, a quelle farcite con il baccalà o le rape, a quelle piccantissime alla pizzaiola con pomodorini, capperi, acciughe, peperoncino molto piccante e olive nere.

Io bambina aiutavo mia mamma a tagliare i pomodorini, a snocciolare le olive e poi la osservavo incuriosita quando, dopo essersi bagnata le mani le friggeva e la prima era sempre la mia.

Mio papà metteva l’arrosto sulla griglia, in primis le “mboggiacate”, involtini di budella, fegato e cuore di agnello, una vera prelibatezza e poi le bistecche di maiale, la salsiccia, l’agnello …

Papà lo spolverava di sale, pepe e vari aromi messi a macerare nell’olio con un filino di aceto e per farlo usava un rametto di rosmarino, poi entrava nel magazzino, mio papà era un produttore vinicolo ed avevamo molti vigneti, sceglieva per il cenone il vino migliore dell’annata , il vino nuovo era quello che si doveva bere in quella serata e poi il finale della cena: le castagne arrostite al fuoco e il loro scoppiettio era già una festa.

Arrivava l’ora di cenare, mia mamma aveva già apparecchiato il grande tavolo in sala da pranzo, non eravamo mai meno di venti, c’erano tutti : i nonni, gli zii, gli amici più intimi e tutti noi bambini che eravamo davvero in tanti e facevamo tanto chiasso, ma nessuno ci diceva mai di stare zitti, c’era tantissima allegria e tutto veniva vissuto con grande partecipazione.

La cicoria fresca, i finocchi e il sedano intinto nel vino chiudevano la cena.

Che bei tempi allora e quanto rimpianto dentro ora che quasi tutti non ci sono più e allora per portare avanti le tradizioni di famiglia,per anni anch’io ho cercato di ricreare quell’atmosfera di festa con i miei fratelli, i miei figli, i miei nipotini, gli amici, sempre con il pensiero a chi non c’era più …

Poi inevitabilmente, la vita che toglie e dona, ha tolto anche a noi : gli amici ad uno ad uno non ci sono più, morti troppo giovani, i fratelli hanno i figli con cui festeggiare, i figli sono lontani per lavoro, altre persone che amavamo non ci sono e allora non c’è più voglia di festeggiare come si faceva.

E’ così triste sentirsi soli quando ti mancano gli affetti più cari e il mio pensiero corre a tutti quegli anziani che questa sera sono soli in ogni parte del mondo e non ci sarà nessuno che cucini per loro un pasto caldo, che chiacchieri e li faccia sorridere e dimenticare , anche se solo per un po’, la loro solitudine e la tristezza dei loro giorni che si trascinano lentamente, dopo aver dato tanto …

MariaTeresaManta

11 novembre 2014

St.Martin:Salento-tradition-and-nostalgia-…

Ero small, since this was the first ever pre-Christmas party at my house and beyond. My mom spent the whole day busy preparing the evening dinner, “the meat piñata,” strictly horse meat cooked over an open fire with all its flavor from the parsley, the tomatoes, garlic, onion, red pepper, laurel. Already in the morning made her cook and aromas of cooking spread throughout the day in the house, then preparing the dough for the “pittole” had to rise a lot and just when everyone was home for dinner they began to fry, you had to eat them hot, steaming and if they were of many types of fried ones with only flour, water and yeast to be dipped in honey warmed purpose or mulled wine, those stuffed with salt cod or turnips, to those piccantissime with tomato sauce with cherry-tomatoes,capers,anchovies,chili,pepper-and-black,olives. I child I helped my mom to cut the tomatoes in stone the olives and then when I watched curiously, having-wet-hands-and-fry-the-first-was-always mine. My dad put the roast on the grill, above the “mboggiacate” rolls guts, heart and liver of lamb, a delicacy,then-the-pork-chops,-sausage,lamb … Dad dusted with salt, pepper and various spices macerated oil with a trickle of vinegar and used to do a sprig of rosemary, then went into the store, my father was a winemaker and had many vineyards, chose for dinner the best vintage wine, the new wine was what you had to drink that night and then the end of the dinner: roast chestnuts by the fire and their crackling was already a party. It came time for dinner, my mom had already set the big table in the dining room, we were never less than twenty, they were all there: grandparents, uncles, close friends and all of us children that we were really in and many did so much noise, but no one ever told us to shut up, there was a lot of-fun-and-everything-was-lived-with-great-interest. The-fresh-chicory,fennel-and-celery-dipped-in-wine-closing-dinner. What a great time then and how much regret now that in almost all are gone, and then to carry on the family tradition, for years I’ve tried to recreate the atmosphere of celebration with my siblings, my children, my grandchildren, friends, always with the thought who was not there … Then, inevitably, life takes and gives, has taken to us: friends, one by one, there are no more, dead too young, the brothers have children to celebrate with, the children are away on business, other people loved each other so there are no more desire to celebrate as it was. It ‘s so sad to feel alone when you are missing loved ones and my thoughts go to all those elderly people who are lonely tonight all over the world and there will be no one to cook for them a hot meal, chat and that makes them smile and forget, if only for a while ‘, their loneliness and sadness of their lives that drag slowly, after having given so much … MariaTeresaManta November 11, 2014

St. Martin: Salento tradição e nostalgia

Ero piccola, da sempre questa era la prima festa prenatalizia in casa mia e non solo. Eu era uma criança, esta foi sempre a primeira festa pré-Natal na minha casa e além. Mia mamma trascorreva tutta la giornata affaccendata a preparare il cenone serale:“la carne alla pignata”, carne rigorosamente di cavallo cotta al fuoco del camino con tutti i suoi aromi dal prezzemolo, ai pomodorini , all’aglio, alla cipolla, al peperoncino, all’alloro. Minha mãe passou o dia inteiro ocupado preparando o jantar à noite “, a piñata carne,” carne estritamente cavalo cozido em fogo aberto com todo o seu sabor da salsa, os tomates, o alho, a cebola, pimenta vermelha, louro. Già dal mattino la metteva a cuocere e gli aromi della cottura si diffondevano per tutto il giorno nella casa, poi preparava l’impasto per le “pittole”, dovevano lievitare molto e solo quando tutti erano in casa per la cena si mettevano a friggere, bisognava mangiarle calde, fumanti e se ne facevano di molte tipologie da quelle fritte con il solo impasto di farina, acqua e lievito da inzuppare nel miele riscaldato all’uopo o nel vin cotto, a quelle farcite con il baccalà o le rape, a quelle piccantissime alla pizzaiola con pomodorini, capperi, acciughe, peperoncino molto piccante e olive nere. Já na manhã fez sua cozinheira e aromas da culinária espalhados por todo o dia em casa, em seguida, preparar a massa para o “pittole” tinha que subir muito e apenas quando todos estavam em casa para o jantar, eles começaram a fritar, você tinha que comê-los quente, cozinhar e se eles eram de muitos tipos de uns fritos com apenas farinha, água e fermento para ser mergulhado no mel aquecido propósito ou vinho quente, aqueles recheados com bacalhau ou nabos, àqueles piccantissime com molho de tomate com tomate cereja, alcaparras, anchovas, pimenta e azeitonas pretas.

Io bambina aiutavo mia mamma a tagliare i pomodorini, a snocciolare le olive e poi la osservavo incuriosita quando, dopo essersi bagnata le mani le friggeva e la prima era sempre la mia. Eu criança eu ajudei minha mãe a cortar os tomates em pedra as azeitonas e depois quando eu assisti curiosamente, ter as mãos molhadas e frite o primeiro sempre foi meu.

Mio papà metteva l’arrosto sulla griglia, in primis le “mboggiacate”, involtini di budella, fegato e cuore di agnello, una vera prelibatezza e poi le bistecche di maiale, la salsiccia, l’agnello … Meu pai colocou o assado na grelha, acima do “mboggiacate” rola tripas, coração e fígado de carneiro, uma iguaria, então as costeletas de porco, lingüiça, cordeiro …

Papà lo spolverava di sale, pepe e vari aromi messi a macerare nell’olio con un filino di aceto e per farlo usava un rametto di rosmarino, poi entrava nel magazzino, mio papà era un produttore vinicolo ed avevamo molti vigneti, sceglieva per il cenone il vino migliore dell’annata , il vino nuovo era quello che si doveva bere in quella serata e poi il finale della cena: le castagne arrostite al fuoco e il loro scoppiettio era già una festa. Dad polvilhada com sal, pimenta e especiarias diversas óleo maceradas com um fio de vinagre e usados ​​para fazer um raminho de alecrim, em seguida, entrou na loja, meu pai era um enólogo e tinha muitas vinhas, escolheu para o jantar o melhor vinho vintage, o vinho novo era o que você tinha que beber naquela noite e, em seguida, no final do jantar: castanhas assadas pelo fogo e seu crepitar já era uma festa.

Arrivava l’ora di cenare, mia mamma aveva già apparecchiato il grande tavolo in sala da pranzo, non eravamo mai meno di venti, c’erano tutti : i nonni, gli zii, gli amici più intimi e tutti noi bambini che eravamo davvero in tanti e facevamo tanto chiasso, ma nessuno ci diceva mai di stare zitti, c’era tantissima allegria e tutto veniva vissuto con grande partecipazione. Chegou a hora de jantar, minha mãe já tinha definido a grande mesa na sala de jantar, nós nunca menos de vinte anos, eles estavam todos lá: avós, tios, amigos próximos e todos nós filhos que estávamos realmente em e muitos o fizeram tanto barulho, mas nunca ninguém nos disse para calar a boca, havia um monte de diversão e tudo foi vivido com grande interesse.

La cicoria fresca, i finocchi e il sedano intinto nel vino chiudevano la cena. A chicória fresca, erva-doce e aipo mergulhado no fechamento vinho jantar.

Che bei tempi allora e quanto rimpianto dentro ora che quasi tutti non ci sono più e allora per portare avanti le tradizioni di famiglia,per anni anch’io ho cercato di ricreare quell’atmosfera di festa con i miei fratelli, i miei figli, i miei nipotini, gli amici, sempre con il pensiero a chi non c’era più … O que um grande momento, em seguida, e como muito pesar agora que em quase todos se foram, e depois para continuar a tradição familiar, por anos eu tentei recriar a atmosfera de celebração com os meus irmãos, meus filhos, meus netos, amigos, sempre com o pensamento de que não estava lá …

Poi inevitabilmente, la vita che toglie e dona, ha tolto anche a noi : gli amici ad uno ad uno non ci sono più, morti troppo giovani, i fratelli hanno i figli con cui festeggiare, i figli sono lontani per lavoro, altre persone che amavamo non ci sono e allora non c’è più voglia di festeggiare come si faceva. Então, inevitavelmente, a vida toma e dá, tomou para nós: amigos, um por um, não existem mais, morto muito jovem, os irmãos têm filhos para comemorar com as crianças estão em viagem de negócios, outras pessoas amavam por isso não há mais desejo de celebrar como era.

E’ così triste sentirsi soli quando ti mancano gli affetti più cari e il mio pensiero corre a tutti quegli anziani che questa sera sono soli in ogni parte del mondo e non ci sarà nessuno che cucini per loro un pasto caldo, che chiacchieri e li faccia sorridere e dimenticare , anche se solo per un po’, la loro solitudine e la tristezza dei loro giorni che si trascinano lentamente, dopo aver dato tanto … É tão triste se sentir sozinho quando você está perdendo entes queridos e os meus pensamentos vão para todas aquelas pessoas idosas que estão sozinho hoje à noite em todo o mundo e não haverá ninguém para cozinhar para eles uma refeição quente, bate-papo e que os torna sorrir e esquecer, mesmo que apenas por um tempo “, em sua solidão e tristeza de suas vidas que se arrastam lentamente, depois de ter dado tanto …

Maria Teresa Manta

11 de novembro de 2014

1°premio ARTEINCENTRO 2014 a Maria Teresa Manta

IMG_25431st prize ARTEINCENTRO 2014 Maria Theresa Manta

 

VERRO’

Verrò a cercarti,cuore mio,

 oltre il silenzio dei miei pianti.

 Verrò a cercarti, amore,

 sulle buie strade del tuo camminare,

 Percorrerò gli stessi tuoi passi

 e stancamente curverò la schiena

 sotto il peso dei tuoi silenzi.

 Racconterò di te ,di quanto amore

 ti diedi e più ancora avrei saputo darti

 e sempre cercherò ,tra mille voci,

 il suono della tua a me sì cara sempre,

 figlio, figlio mio adorato ,

 mentre attraverserò il buio di lunghe ,

 deserte ,solitarie vie lontane ove mi

 condurranno i miei passi e il mio

 desiderio di ritrovarti oltre i confini

 delle mie rimembranze …

Il silenzio ed il buio non mi fermeranno,

 andrò sicura sulla strada della mia nostalgia

 e griderò il tuo nome al vento che te lo gridi

 forte ch’io :

ANCORA E SEMPRE TI CERCO!

The 2014 Contest prize Arteincentro in poetry in Italian

for the following reasons:

animated by a clear desire to clarity (of the mean) that excludes any form do we Dim decidedly subjective, unusual metaphors, with a quivering rhythm but controlled, printed at lines the trend of a prayer.

I sincerely thank the Associazione Culturale Messinaweb in the person of its President Rosario Fodale and jury member to the selection of poems contest presided over by prof. Giuseppe Rando.

DO I GET

I will search for you, dear heart,

beyond the silence of my tears.

I will search for you, love,

on the dark streets of your walk,

I will travel the same your steps

and wearily back curverò

under the weight of your silences.

I will tell you how much love

you gave and I would have been able to give you further

and always will be, among a thousand voices,

the sound of your Yes dear to me always,

son, my beloved son,

While I will cross the long, dark

deserted, solitary distant streets where I

lead my steps and my

desire to end up beyond the boundaries

of my memories o. ..

The silence and the darkness did not stop me,

go safe on the road of my nostalgia

and I will cry your name to the wind that I’ll cry

strong me:

STILL AND ALWAYS SEEKING YOU!

http://www.messinaweb.eu/component/k2/item/1292-arteincentro-2014-i-premiati-nella-sezione-riservata-alla-poesia-in-italiano.html#

 

“RACCONTI e/o MISTERI”narrativa Maria Teresa Manta Book Sprint

copertina_1652

The reading of all good books is like a conversation with the best people.(Descartes)
In print and in e book for sale on-line and in bookstores or directly to the website of the publisher.
The book is in Italian and English and contains four stories that could be films, television series ….
A LITTLE TASTE:

Mysteries

I had just turned my 11 years old, it was October and we were at the end of the month, as every year, our farmers were in the fields for the olive harvest, before noon, my mom and my grandmother had gone to the country to bring their lunch and as always, my grandmother gave him a hand.

It happened in a moment, suddenly fell to the ground between the consternation of everyone and no one under-stood what had happened.

My father immediately informed, loaded into the car and immediately called our doctor why would visit.

The response was: «Cerebral hemorrhage, nothing to do!». My father, who was very attached to her, he called to his bedside a professor from outside, came the afternoon by plane and dad went to him at the airport.

Although he confirmed the prognosis and did not give us any hope of life, my grandmother died a few days later.

The o and my brother we did not quite realize what was going on but we saw all concerned and this procured a cer-tain uneasiness, moreover had arrived uncles who lived outside, my sister was lucky because it was so small as to be unaware of the tragedy that was taking place…

I do not know how or what happened but when I saw my grandmother lying in the coffin, with that macabre black dress, the veil in the head and his rosary in his hands, I fell to the ground and for two days I was locked in my room.

I was locked in there, I was afraid, a lot, I did not see anyone and I opened to anyone!

My mother after the death of his grandmother had gone to his house to pick up clothes that would have put them, his grandmother had bought them for so: dress, shoes, veil…

In the bedroom was shocked, on the back back there were seven black ties, many were between her husband and children, and black hat of his grandfather!

My grandmother, that fateful morning, before he came to us he had taken from her closet and placed at the foot of his bed those things…

Why had he done?

 

copertina_1652“La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori. (Cartesio)

Nel formato cartaceo e in e book in vendita on line e nelle librerie o direttamente al sito della casa editrice.

Il libro è in lingua italiana e inglese e contiene 4 racconti che potrebbero diventare film, serie televisiva….

UN PICCOLO ASSAGGIO:

Misteri

Avevo compiuto da poco i miei 11 anni, era ottobre ed eravamo a fine mese, come ogni anno i nostri contadini erano nei campi per la raccolta delle olive, prima di mezzogiorno mia mamma e mia nonna si erano recate in campagna per portare loro il pranzo e come sempre, mia nonna dava una mano.

Accadde in un momento, improvvisamente stramazzò al suolo tra la costernazione di tutti e nessuno capiva co-sa fosse successo.

Mio padre, prontamente avvisato, la caricò in macchi-na e chiamò subito il nostro medico perché la visitasse.

Il responso fu: «Emorragia cerebrale, niente da fare!». Mio padre che era legatissimo a lei, chiamò al suo ca-pezzale un professore da fuori, arrivò il pomeriggio in aereo e papà andò a prenderlo all’aeroporto.

Anche lui confermò la prognosi e non ci diede nessuna speranza di vita, mia nonna morì alcuni giorni dopo.

Io e mio fratello non ci rendevamo molto conto di quello che stava succedendo, ma vedevamo tutti preoc-cupati e questo ci procurava un certo malessere, oltretutto erano arrivati anche gli zii che vivevano fuori; mia so-rella era fortunata perché era così piccola da non ren-dersi conto della tragedia che si stava consumando.

Non so come e cosa accadde ma nel momento in cui vidi mia nonna stesa nella bara, con quel macabro vesti-to nero, il velo in testa e il suo rosario tra le mani, stra-mazzai al suolo e per due giorni rimasi chiusa nella mia  cameretta.

Mi ci ero chiusa dentro, avevo paura, tantissima, non volevo vedere nessuno e non aprivo a nessuno!!!

Mia madre dopo la morte della nonna si era recata in casa sua per prendere i vestiti che avrebbe dovuto met-terle, la nonna li aveva comprati da tanto: vestito, scarpe, velo.

In camera da letto rimase allibita, sulla spalliera del letto c’erano sette cravatte nere, tanti erano tra figli e marito, e il cappello nero del nonno!

Mia nonna, quella fatidica mattina, prima di venire da noi aveva tolto dal suo armadio e sistemato ai piedi del suo letto quelle cose. Perché lo aveva fatto?

“The reading of all good books is like a conversation with the best people.(Descartes)
In print and in e book for sale on-line and in bookstores or directly to the website of the publisher.
The book is in Italian and English and contains four stories that could be films, television series ….
A LITTLE TASTE:

Mysteries

I had just turned my 11 years old, it was October and we were at the end of the month, as every year, our farmers were in the fields for the olive harvest, before noon, my mom and my grandmother had gone to the country to bring their lunch and as always, my grandmother gave him a hand.

It happened in a moment, suddenly fell to the ground between the consternation of everyone and no one under-stood what had happened.

My father immediately informed, loaded into the car and immediately called our doctor why would visit.

The response was: «Cerebral hemorrhage, nothing to do!». My father, who was very attached to her, he called to his bedside a professor from outside, came the afternoon by plane and dad went to him at the airport.

Although he confirmed the prognosis and did not give us any hope of life, my grandmother died a few days later.

The o and my brother we did not quite realize what was going on but we saw all concerned and this procured a cer-tain uneasiness, moreover had arrived uncles who lived outside, my sister was lucky because it was so small as to be unaware of the tragedy that was taking place…

I do not know how or what happened but when I saw my grandmother lying in the coffin, with that macabre black dress, the veil in the head and his rosary in his hands, I fell to the ground and for two days I was locked in my room.

I was locked in there, I was afraid, a lot, I did not see anyone and I opened to anyone!

My mother after the death of his grandmother had gone to his house to pick up clothes that would have put them, his grandmother had bought them for so: dress, shoes, veil…

In the bedroom was shocked, on the back back there were seven black ties, many were between her husband and children, and black hat of his grandfather!

My grandmother, that fateful morning, before he came to us he had taken from her closet and placed at the foot of his bed those things…

Why had he done?